Lettera aperta
Cara Elena,
entrato in questa piccola scuola di musica,
ricavata da antiche stanze adibite per la conservazione del vino,
man mano ero pervaso dall'ambiente in cui mi trovavo.
Piccolissima, intima... non la solita scuola, grande, autoritaria,
in cui senti la responsabilità sopra di te
e che ti guarda e ti mette in guardia.
Con gli occhi potevo velocemente vedere tutte le stanze
che mi circondavano...
L'effetto di trovarsi in una scuola vuota...
Il silenzio in una scuola in cui regna il suono
mi parlava come se ci fossero state tutte le classi piene...
Quei banchi, arredamenti cosi umili, come nelle scuole di campagna...
Un segnale stradale con la nota musicale sbarrata...
Le vostre fotografie, memorie e presenze di una scuola costruita
con le mani, con il sacrificio e col sudore... nata dall'amore per
la musica... il movente: l'amore, che poi si mette a disposizione
nell'educare e nel tirare fuori dall'ugola quello che
non si pensava nemmeno avere.
Un profumo di crema... mi sembrava per le mani...
Ho suonato su tutte e tre le tastiere presenti, anche su quella
dove per sgabello ci sono 15 sedie una sopra all'altra
(mi ha detto Sandra per la tua postura) e la tastiera inclinata
che mi ha provocato emozioni e flash psichedelici non da poco
nel cercare di arrancarmi sui tasti!
È stata una giornata straordinaria,
dove in una piccola scuola completamente vuota,
il silenzio mi ha raccontato tante cose...
ho “sentito“ dove mi trovavo.
A quanto pare, il silenzio inganna per il nome con cui si fa chiamare!
Mi viene da pensare che sarebbe un bel passatempo
quello di aspettare che al crepuscolo si svuotasse
qualsiasi luogo pubblico per entrarci e forse capire
di più quello che lì dentro succede, esiste... ciò che si conserva...
Mi È venuta voglia di ritornare e di conoscervi meglio.
Mi sono cosi innamorato dell'ambiente in cui mi sono trovato...
Era doveroso descrivere quello che ho provato in questa deliziosa scuola...
Grazie ancora per tutto ciò che fai,
che non è solo da insegnante, quale sei, ma da artista
e io questo l'avevo gia sentito
guardando le tue foto,
eloquacissima da sola e quella con Antonella...
Ugo, 18 Luglio 2005